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Elettra – Fiorire Appassendo di Valerio Cadeddu

15/12/2008

Deliri©o. Tredici Eterni per voce e gioia
Valerio Cadeddu

Tredici Eterni per uno sguardo
Maria A. Listur

La protagonista è come se entrasse e uscisse continuamente da quello che Emanuele Severino chiamerebbe”il cerchio dell’apparire”: quello che garantisce l’eternità di tutto ciò che è in quanto lo stare fuori dal cerchio non presuppone il nulla,ma solo il sottrarsi alla vista.

Si spiega allora che le tavole di Maria A. Listur, che accompagnano il testo, si intitolino Fiorire appassendo.
Nell’eternità, che non conosce la successione, non solo tutto avviene simultaneamente, ma è possibile anche percepire ogni minima e impercettibile variazione.
Non per scegliere, distinguere, separare, ma piuttosto per aggregare, contenere, cambiare.
Osservando le tavole, infatti, si ha la sensazione di guardare delle figure che si vanno via via trasformando, pur mantenendosi sempre uguale a se stesse.
Come accade a ogni organismo vivente che, crescendo, diventa altro da sé senza per questo perdere la sua specificità originaria.
Come accade ad Elettra che compie il suo destino di sangue,senza per questo dimenticare l’amore.
Laura Silvestri



















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